Foto prima e dopo della mastoplastica additiva

La operazione per aumentare il seno si chiama mastoplastica additiva e si esegue inserendo una protesi dietro la ghiandola mammaria. Le protesi moderne sono di diverse dimensioni, forme e modelli. A seconda delle caratteristiche della paziente e delle aspettative della stessa, il chirurgo sceglierà la protesi protesi più adatta al caso.

Foto prima e dopo della mastoplastica additiva 1

Foto prima e dopo della mastoplastica additiva 2

Fonte delle foto www.pallaoro.it

Le foto mostrano chiaramente il risultato ottenibile con questa operazione. Il seno risulta più voluminoso e femminile. Il chirurgo estetico deve stare attento nel non esagerare con la misura della protesi perché quando è troppo grande si verifica un più precoce rilassamento della pelle.

La maggioranza delle donne che si sottopongono a questa operazione hanno una età inferiore a 40 anni anche se il numero di donne ultracinquantenni che si opera di mastoplastica additiva è in continua crescita.

Il volume medio delle protesi impiantate – secondo quanto dichiarato dalla Clinica Pallaoro – è di 340 cc.

L’operazione si esegue in sala operatoria ed in anestesia generale. C’è una tecnica alternativa di anestesia che comporta iniezione locale del farmaco anestetico locale con una sedazione profonda.

 

Quanto dura il risultato della liposuzione?

La liposuzione è un intervento di chirurgia estetica “best seller”. Circa 1 intervento ogni 5 è una procedura di liposuzione eseguita quindi per modellare il profilo corporeo.  Le zone più richieste sono l’addome, i glutei, le cosce e le gambe.

La liposuzione interessa trasversalmente uomini e donne anche se  quest’ultime rappresentano oltre l’85% degli interventi. Il prezzo medio della liposuzione eseguita in Italia è di 4000 euro anche se esiste una forte variabilità in funzione delle aree coinvolte con l’intervento e della zona geografico dove viene eseguita.

Tra le domande più frequentemente poste dai pazienti troviamo quella relativa alla durata del risultato. Quanto tempo dura il risultato della liposuzione? Questa domanda frequente è foriera di molte confusioni e malintesi. Alcuni sostengono che il risultato della liposuzione è comunque temporaneo mentre altri chiariscono che dura per tutta la vita. Ovviamente il tenore della risposta è veramente molto importante perché il costo dell’intervento è alto e quindi va interpretato come un investimento e come tale deve durare.

La risposta alla domanda sulla durata del risultato della liposuzione deve essere articolata e spiegata scientificamente. L’atto chirurgico consiste nella rimozione fisica delle cellule che contengono il grasso ovviamente con il grasso in esse contenute. Tale rimozione è quindi una questione netta e definitiva.

Il risultato della liposuzione – a determinate condizioni – deve essere considerato permanente. La parola definitivo in medicina non dovrebbe essere usata perché nemmeno il paziente è definitivo.

Il risultato rimane stabile se il paziente non assume attraverso l’alimentazione una quantità di calorie eccessive rispetto al consumo delle stesse.  Quando invece il paziente assume troppe calorie, una certa quantità di grasso dovrà essere depositata da qualche parte e ciò fa aumentare di volume le cellule adipose rimanenti. Se poi la quantità di grasso da immagazzinare è tale da spingere le cellule adipose oltre il volume massimo, avviene un processo di riproduzione cellulare con l’aumento del numero e conseguente con la vanificazione del risultato ottenuto.

In conclusione si può affermare che la durata del risultato della liposuzione è di molti anni a meno che il paziente aumenti di peso in maniera rilevante.

 

Se il naso aquilino è storto

La chirurgia estetica si occupa prevalentemente dell’aspetto estetico del corpo. Il naso aquilino è quindi un problema assolutamente che rientra a pieno titolo nella campo della rinoplastica. Spesso però i pazienti con dismorfie al naso lamentano anche problemi funzionali legati all’ipertrofia dei turbinati o alla deviazione del setto nasale. In questo caso la competenza naturale per tale condizioni è dell’otorinolaringoiatra. Si tratta di una correzione funzionale che deve considerare la corretta respirazione attraverso le narici pervie.

Quando si vuole correggere il naso aquilino che si presenta anche storto, l’intervento può di solito essere fatto dal chirurgo plastico con estesa esperienza. si tratterà quindi di modellare il naso riducendo il dorso aquilino e correggere il setto nasale deviato. La rinoplastica nella maggioranza dei casi prevede una certa riduzione delle cavità nasali e quindi una potenziale diminuzione della funzione. Tale questione diventa quindi molto delicata se il setto nasale non viene perfettamente corretto.

La procedura chirurgica per la correzione del naso aquilino e deviato si chiama rinosettoplastica (rinoplastica + settoplastica). La correzione delle strutture anatomiche dal punto di vista estetico e funzionale avvengono attraverso incisioni all’interno delle narici quando si pratica la tecnica chirurgica denominata “chiusa”. Se invece si procede ad incidere le narici e la columella per “aprire” il naso, la tecnica si chiama “aperta”. Quest’ultima presenta lo svantaggio di lasciare cicatrici esterne che di solito non sono evidenti ma in rari casi potrebbero essere visibili. Il vantaggio della tecnica “aperta” è che il chirurgo plastico ha una netta visibilità del campo operatorio e quindi puo eseguire la procedura più agevolmente.

La correzione del setto nasale non solo è opportuna ma è fortemente consigliata quando la respirazione attraverso le narici è ostruita in maniera severa e quindi comporta altri problemi e aumenta il rischio di altre patologie come ad esempio la sinusite.

Come per ogni aspetto che riguardi la salute, è sempre consigliabile sottoporsi a visita medica per ricevere le informazioni necessarie a decidere il da farsi.